Davide Pilia

Nato ad Iglesias (CA) nel 1973. Fin dalla giovane età nutre una profonda passione per la comunicazione visiva. Grazie al padre, appassionato di fotografia, scopre un mezzo espressivo unico e alchemico. Da autodidatta impara a capire i segreti della luce, più precisamente dell’ombra. Costruisce da se i corpi illuminanti, sperimentazione che ancora oggi non ha mai abbandonato. La passione per la grafica e le reflex lo portano a Milano dove frequenta la Mohole Fashion School. Raggruppa un team composto da assistente, make-up, stilista e proponendo le sue immagini inizia la collaborazione con una delle più grandi agenzie di moda della metropoli, la Beatrice Models. In questa città Davide affina tecniche fotografiche che, da quel momento, caratterizzano i suoi lavori. Con gli occhi puntati alla qualità, le sue sperimentazioni acquistano il calore emozionale che fanno vivere di vita propria ogni scatto.

I sette vizi capitali:

Nelle immagini dei sette vizi capitali il liquido rappresenta l’uomo ( in quanto l’uomo è composto dal 70% di liquido). Questo liquido persistente nel suo attaccamento, tetro e scuro rimanda ai lati più oscuri ed in ombra dell’essere umano. Il liquido scorre sul vizio come per abbracciarlo, colando denso, avido di materia. E l’uomo si abbandona all’illusione di possedere ciò che in realtà lo possiede poichè nella sua fluidità non riesce mai a fissarsi sull’oggetto.
Grafico pubblicitario? Fotografo? No! Davide Pilia è un vero ‘pittore’, Anzi, più pittore dei pittori moderni! Tutto questo lo ha portato oltre le semplici ed abusate definizioni: ha saltato i vetusti steccati settoriali, diventando pura arte. In questo, un grosso aiuto lo ha avuto dallo studio della fotografia still life, che gli ha permesso di trovare la scintilla per esprimere il suo personalissimo modo di intendere la luce. Per lui, è attraverso l’ombra, che tutto prende forma e volume. L’artista è totalmente il ‘creatore’ dei suoi scatti iniziando dalla realizzazione dei soggetti ed oggetti da fotografare (tessuti, vestiti, spade, gabbie, reliquiario etc etc etc…) fino ad arrivare allo scatto vero e proprio, spesso realizzando dal niente i set fotografici utilizzati. Le opere di Pilia, stampate con tecniche speciali, lasciano il fruitore spiazzato ponendogli una infinità di domande sull’essere umano, trattando tematiche sociali di grande attualità. risvegliando lo spettatore dal torpore della quotidianità, facendogli osservare il mondo con uno spirito diverso, rappresentando la quotidianità, sottolineandone gli aspetti più crudi con le sue denunce sociali, lasciando così senza fiato il pubblico, come se avesse subito un pugno alla bocca dello stomaco. l’arte di Pilia si fonde ad altri elementi caratteristici, in un amplesso unico ed irripetibile.

Alcune opere: